A tutta birra! Collezione Silvano Caneschi

A tutta birra! Collezione Silvano Caneschi

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Collezionismo birrario. Bicchiere Paszkowsky. Anni '20

Silvano Caneschi è il presidente dell’Associazione Il Barattolo, specializzata in tutto quello che riguarda l’universo del collezionismo birrario.
«Il collezionismo birrario – spiega Caneschi – è praticabile da tutti in totale gratuità, potendo rivolgersi ad oggetti facilmente reperibili come sottobicchieri, tappi, bottiglie, lattine, ma anche vassoi, poster pubblicitari, etichette e quanto altro. Condicio sine qua non, ovviamente, una sana passione per la birra… Con l’arrivo dei microbirrifici, poi, le opportunità di trovare oggetti per la propria collezione si sono moltiplicati».
La prima tappa delle sue collezioni sono state le lattine. Siamo circa a metà degli anni ’70, quando comincia la produzione di lattine colorate e alla tv passano degli spot con Mike Buongiorno che reclamizza la Birra Dreher. Su una serie in particolare vi era rappresentata una carrellata di ciclisti italiani, dal fascino irresistibile per i più giovani. È l’inizio di una collezione che ad oggi conta circa 11.000 esemplari, tutti diversi e suddivisi per nazione.
Anche la bevanda al malto e il suo variegato universo di accessori, hanno dei ‘miti’ per i collezionisti. Per quelli nostrani uno di questi è la Birra Paszkowski. Non tutti infatti sanno che il prestigioso locale nel cuore di Firenze, caffè letterario dalla fine del XIX secolo, fu fino al 1939 anche un birrificio. Gli oggetti della produzione della Birra Paszkowski sono una gustosa rarità, specie per la raffinatezza delle serigrafie che adornano bottiglie e bicchieri. Nella raccolta di bicchieri da birra italiani del signor Caneschi, con circa 1.100 esemplari, spicca proprio un flute degli anni ’20 di produzione Paszkowski (vd. foto).
Tornando invece alle lattine, segnaliamo fra le altre una serie usata durante la Seconda Guerra Mondiale dai militari americani al fronte sul Passo della Futa. Delle vere lattine da soldato, di colore verde mimetico per non riflettere la luce e segnalare al nemico la posizione; alcune portano i segni di apertura con la baionetta (la linguetta in quelle cosiddette flat top non c’era), mentre altre (cone top) hanno una singolare forma a bottiglia, col tappo a corona (vd. foto).
E poi ci sono i simpatici ‘trucchi del mestiere’. Come quello che deve imparare ogni buon raccoglitore di etichette per togliere l’amato oggetto dalla bottiglia senza rovinarla. Sono stati affinati due diversi metodi a seconda che si tratti di una birra industriale o di una artigianale. Nel primo caso, le colle sono meno resistenti e basta un’immersione in acqua calda; nel secondo caso le etichette sono plastificate ed è necessaria la ‘cottura’ della bottiglia per pochi minuti nel forno.

L’occasione per incontrarsi e scambiare pezzi, per scoprire rarità e – perché no? – per godere del piacere della convivialità degustando birra, sono i raduni che Il Barattolo organizza in varie località italiane e ai quali partecipano diverse decine di collezionisti sia italiani che stranieri. Prossimo appuntamento con la Mostra Scambio del Collezionismo Birrario a Milano, in Viale Monza, il 9 e il 10 settembre 2011. L’Associazione Il Barattolo, le collezioni private dei soci e alcune foto, tutte le iniziative sono disponibili sul sito www.ilbarattolo.org. L’organo ufficiale dell’Associazione, il bimestrale “Il Barattolo” (in abbonamento per i soci), contiene invece notizie e articoli di approfondimento a cura di esperti e segnalazioni dei collezionisti più accreditati.

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