Modernariato online laboratorio delle meraviglie

Modernariato online laboratorio delle meraviglie

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modernariato online laboratorio delle meraviglie
jukebox Ami G 200

Andrea Niccolai è dell’anno 1969 e ricorda ancora quando la musica girava nei jukebox, come il rumore della pallina impazzita nei flipper illuminati. Una classe – quella di fine anni ’60 inizi anni ’70 – che ha fatto in tempo a vedere alcuni di quegli oggetti, che per le nuove generazioni sono attraenti, ma ‘fuori dal comune’ e per quelli più grandicelli, invece, oggetti di culto e spesso da collezione. Niccolai ha iniziato come apprendista la sua formazione sui componenti meccanici ed elettrici e nel corso del tempo ha sviluppato sempre più forte una passione profonda, ispirata alla filosofia di aggiustare gli oggetti, recuperandone l’anima e facendoli tornare a vivere.

Modernariato online, oltre che un sito, è un laboratorio-bottega a Campi Bisenzio (FI), dove ci si imbatte negli oggetti più disparati: grammofoni e vecchie radio, macchine del caffè e flipper, ma anche poltrone da barbieri e vecchi giochi. Tutte queste cose, recuperate dall’abbandono, aspettano le mani di Andrea per tornare a riprendere il loro uso, oppure per diventare qualcos’altro: piani di flipper che saranno tavolini o tronchi di palma scavati che diventeranno oggetti di design.

Sono i jukebox, gli oggetti sui quali abbiamo concentrato il nostro incontro. Come funziona – Il jukebox, apparecchio diffuso negli Stati Uniti sin dalla fine degli anni Trenta (nel 1936 la casa produttrice Wurlitzer vendette più di quarantamila esemplari, record mai più eguagliato nella storia), conteneva fino a duecento 45 giri su un supporto circolare. Un braccio meccanico estrae il disco selezionato in base a un sistema a codice, che consente di selezionare e (un tempo) pagare la canzone. Questo meccanismo è inserito in un mobile con un solo o una coppia di altoparlanti per i bassi in una cassa armonica. Le principali case di costruzione sono quelle Made in USA: Wurlitzer, Trashcan, Packard, Filben, Seeburg, Ami e Rock-Ola i cui esemplari vengono oggi ricercati in tutto il mondo a cifre molto alte.

Jukebox Rock-Ola 1956
Jukebox Rock-Ola 1956

Sul restauro dei jukebox, Niccolai si è fatto un nome fra gli appassionati e i collezionisti, perché ormai sono pochi in Italia a saper mettere le mani nel modo giusto su questo tipo di oggetti . Il lavoro inizia dal recupero di quello che a prima vista è poco più di un rottame. Il passo dalla rottamazione alla seconda giovinezza prevede un lavoro lungo e paziente, che unisce manualità e fantasia. Il saper aggiustare inizia con una fase di studio e di aggiornamento, spesso utilizzando internet dove si possono trovare gli schemi delle vecchie macchine, e si unisce all’estro di creare nuove decorazioni a tema, scegliere i 45 giri giusti (ovviamente dopo averli lavati e tirati a lucido) e realizzare le giuste etichette. Il risultato sono macchine che hanno recuperato la funzionalità meccanica e il cuore musicale, suonando con il rumore alcune volte un po’ sgraffiato del vinile: voce di oggetti di 50, 60 anni fa che ci ricordano il valore perduto del ‘durare nel tempo’.

FOTO 1 Jukebox Ami G 200 degli anni ’52-’54
FOTO 2 Jukebox Rock-Ola del 1956, proveniente da depositi RAI e usato in un filmato con Mina, reso celebre dalla seconda serie di Happy Days
Galleria fotografica sul nostro blog

Andrea Niccolai è attivo in un’Associazione Culturale di promozione eventi, che da maggio a settembre 2014 proporrà un programma di mercati (collezionismo, modernariato, vintage), raduni a tema, concerti, degustazioni etc. volti alla riqualifica di un’area verde nel Comune di Campi Bisenzio, destinata all’aggregazione e all’intrattenimento.

La bottega di Andrea Niccolai partecipa all’iniziativa di visite-incontri di Toscanantiquaria, aprendosi alla curiosità di chiunque (grandi e piccini) voglia riscoprire come si restaurano e si recuperano gli oggetti di un tempo.

Info: mobile + 39 392 5025636, pagina Facebook

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