L’Oro Matto, a Mercanteinfiera 60 anni di storia della bigiotteria italiana

L’Oro Matto, a Mercanteinfiera 60 anni di storia della bigiotteria italiana

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mostra L'Oro Matto bijoux Mercanteinfiera di Parma

Tutto pronto per l’edizione di primavera di Mercanteinfiera di Parma. 45.000 metri quadrati di superficie per le proposte dei 1.000 espositori presenti: dall’antiquariato più prezioso (troumeau, porcellane, ebanisteria settecentesca) agli orologi prestigiosi da collezione (Rolex, Audemars Piguet, Vacheron Constantin); dagli arredi pop e di design, fino al collezionismo vintage.

Mercanteinfiera di Parma bauli vintage Luis Vuitton
Credit foto D.Marchesi

L’edizione che apre i battenti sabato 25 febbraio, presenta un’interessante mostra collaterale (Pad. 4) con protagonista il bijou: “L’Oro Matto e il gioiello-fantasia nella prima metà del Novecento”. L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Museo del Bijou di Casalmaggiore, è curata da Bianca Cappello storica e critica del gioiello e da Letizia Frigerio, Direttrice del Museo. Oltre 100 pezzi realizzati in placcato oro, in leghe metalliche, materiali plastici, paste di vetro, finto corallo, finti rubini, finti diamanti. Tutto rigorosamente finto, eccetto la precisione dell’esecuzione e la fantasia degli accostamenti. Un viaggio che a Mercanteinfiera inizia con gemelli da polso e sautoir in preziose perle di vetro murrino stile Grande Gatsby di moda nei primi del 900; spille degli anni ’20, ispirate dai personaggi dei fumetti, come il Signor Bonaventura o Mickey Mouse. E se l’Italia coloniale è declinata nei bracciali e nelle spille di ispirazione africana, il periodo fascista è segnato dai richiami all’iconografia del regime. Negli anni ’40 la bigiotteria, guarda all’alta moda e alla gioielleria riproponendo il ‘leone’ della collezione Circus di Elsa Schiaparelli del 1938 e il famoso ‘oiseau en cage’ (uccellino in gabbia) di Cartier disegnato da Jeanne Toussaint nel 1940 in occasione dell’occupazione di Parigi dai nazisti.

Mercanteinfiera Parma mostra bijou collana imitazione Bulgari per Liz Taylor
credits F.di Bona courtesy Bianca Cappello

La bigiotteria accompagna le evoluzioni del tempo. Così in mostra compaiono anche le collarette nate per esaltare le generose scollature degli abiti da cocktail, le spille in strass ideali a segnare gli esili giri-vita e la copia coeva della sontuosa collana che Richard Burton comprò da Bulgari per Liz Taylor nel 1964. A chiudere la mostra la produzione degli anni del boom economico, firmati da Ornella Bijoux per Biki, da Emma Caimi e Carla Pellini, da Ottavio Re e Giuliano Fratti, tra i maggiori artigiani bigiottieri italiani di metà Novecento.

QUANDO: da sabato 25 febbraio 2017 a domenica 5 marzo 2017; orario 10-19
DOVE: Fiere di Parma, Viale delle Esposizioni, 393, Parma
INFO: www.mercanteinfiera.it

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