Abito da sposa: storia di un mito, dalla Regina Vittoria a Audrey...

Abito da sposa: storia di un mito, dalla Regina Vittoria a Audrey Hepburn

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abito da sposa Bette Davis

Abito da sposa. Storia del costume e curiosità di un oggetto che da sempre fa parte dell’immaginario femminile.

È soltanto attorno alla metà del XIX secolo che l’abito da sposa assume il connotato che maggiormente lo contraddistinguerà negli anni a venire. Il punto vista stretto con l’ampia gonna. Diventano così protagonisti accessori fiabeschi come balze, tulle e chiffon. Ed è sempre durante il lungo regno della Regina Vittoria (1837-1901), che compare il bianco. Infatti prima di allora l’abito da sposa era colorato, spesso con colori scuri, come blu o addirittura nero. Questo permetteva il riuso dell’oggetto, mentre dagli inizi del ‘900 l’abito da sposa diventa quello di un giorno speciale. Un abito da cerimonia, solo per un giorno, di colore bianco. Nasce la ‘moda sposa’. Che seguirà i gusti e le tendenze del periodo storico. Fino alla Prima Guerra Mondiale sono di scena lunghi strascichi, poi tra il 1920 e il 1930 si compie un’autentica rivoluzione. Le spose possono indossare anche vestiti corti al ginocchio, spesso abbinati ad un cappello a ‘cloche‘, oppure ad un copricapo particolare. Siamo negli anni di Coco Chanel.

sposa anni 20 copricapoNegli anni Trenta l’abito è nuovamente lungo, rigorosamente. La sposa ama fasciarsi. Le forme sono sinuose. Ecco i cosiddetti abiti a sirena. L’uso del bouquet prende piede e diventa una tradizione irrinunciabile. Il decennio successivo, caratterizzato dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, vede le classi più povere costrette a sacrifici. Le donne noleggiano l’abito, lo prendono in prestito o lo cuciono da sole. Negli anni ’50 Christian Dior lancia il ‘new look': spalle scoperte e seno in evidenza. Nel 1956, l’attrice Grace Kelly sposa Ranieri III di Monaco. Il suo abito, disegnato da Helen Rose costumista della MGM, è ancora considerato il più bello di tutti i tempi.

grace kelly matrimonio abito da sposa

Gli anni ’60 e ’70 sono gli antesignani della modernità. Il femminismo, la rivoluzione studentesca, l’emancipazione della donna influenzano anche la moda sposa. C’è più libertà di scelta. Corto o lungo, cappello a tesa, velo, con o senza strascico. Anche i colori sono liberalizzati. Avorio, panna ed altre sfumature del bianco entrano in scena, insieme a colori anche più audaci.

Audrey Hepburn matrimonio 1969 abitoE ai nostri giorni? La libertà è totale. Dipende esclusivamente dai gusti e dalle esigenze personali. Merito anche di internet. Dove ormai sono migliaia i modelli a disposizione per le spose. Uno dei siti più completi è www.bridesire.it rivenditore online e leader nel settore. Colore, taglia, forma, qualità, prezzo dipendono soltanto dalla scelta della sposa.

La ‘moda sposa’ che prima riguardava soltanto la protagonista assoluta del matrimonio, oggi coinvolge anche parenti ed invitati, damigelle e testimoni. Gli abiti da cerimonia sono spesso un pensiero per chi partecipa alle nozze. Cosa mi metto? Quanto mi costa? Anche in questo caso, ci vengono in soccorso pochi click. Qui un esempio di come sia facile trovare la soluzione più giusta. Il vantaggio, come si mostra qui, è la possibilità di scegliere fra migliaia di abiti perfetti per la cerimonia di nozze, ma anche utilizzabili per una serata speciale. Dove sfoggiare il look adatto per ogni tipo di evento.

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