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Ha inaugurato sabato 3 ottobre ad Arezzo il MUNACS Museo Nazionale del Collezionismo Storico. Abbiamo partecipato all’apertura (vedi il video della cerimonia), desiderosi di scoprire che tipo di scelta i promotori dell’iniziativa (Associazione Culturale Collezionisti Storici Aretini) avessero operato per realizzare il “primo museo italiano completamente dedicato al collezionismo storico”.

MUNACS chiesa di San Sebastiano di Arezzo

Alain Borghini, direttore del Museo, ha presentato l’iniziativa come “figlia della Fiera Antiquaria di Arezzo” mercato ancora imprescindibile per chi ama il mondo dell’antiquariato, dell’arte e del collezionismo. Anche essa ha però risentito di cambiamenti nei gusti, cosicché banchi eterogenei per tipologia e qualità adesso la caratterizzano, in una commistione fra nuove tendenze del mercato e l’originale purezza di intenti.

Fiera Antiquaria di Arezzo sabato 3 ottobre

Tornando al MUNACS le note positive sono senza dubbio la splendida e funzionale sede scelta, ovvero l’ex chiesa di San Sebastiano nel cuore del centro storico. L’impegno degli organizzatori si nota anche nell’allestimento, che attualmente conta circa venti collezioni private: dalla storia del gioco negli ultimi duecento anni alla medaglistica napoleonica, dalla storia della stiratura degli abiti a quella della guerra, dalla filatelia alle targhe automobilistiche. Ambizioso anche l’intento dichiarato di affiancare alle collezioni dei membri dell’Associazione anche quelle appartenenti a collezionisti di fuori città per esposizioni specialistiche temporanee. Il primo trimestre ospita un’importante collezione di biglietti d’ingresso a musei e luoghi visitabili in genere.

MUNACS ingresso Museo Nazionale del Collezionismo Storico

Ancora da sottolineare in modo positivo, l’intento didattico con la ‘linea del tempo’ nella quale oltre diecimila anni di storia dell’umanità sono raccontati attraverso la rappresentazione di personaggi e luoghi strettamente legati al collezionismo.

MUNACS linea del tempo

Pregevole anche l’occhio strizzato al marketing con la mascotte Muuunie, l’amica del collezionista.

MUNACS Muuunie mascotte del Museo Nazionale del Collezionismo Storico

Tutto positivo allora? Sulla carta sembrerebbe… La bravura di organizzatori, staff e sponsor sarà quella di tramutare le intenzioni in realtà. Conoscendo il mondo del collezionismo, lo scoglio più duro sarà fare i conti con la natura spesso autoreferenziale di chi colleziona e con la scarsa attitudine all’apertura comunicativa che contraddistingue il nostro settore. Il solo parametro per il riuscito superamento degli ostacoli è la risposta del pubblico. Ci auguriamo di avere presto notizie positive sull’andamento della vendita dei biglietti di ingresso!

© Tutti i diritti testuali sono riservati. Credits foto: Simone Cardi
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