mercoledì , 12 dicembre, 2018

collezionismo

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Piccoli musei grande storie, ecco i cinque musei da visitare se siete appassionati di collezionismo storico e di collezioni curiose. Seguite il nostro giro di Italia alla scoperta dei tesori meno noti, conservati in musei che raccontano la nostra storia attraverso oggetti di un recente passato.

Si trova nel cinquecentesco Palazzo Rospigliosi di Zagarolo, in provincia di Roma, il Museo del Giocattolo, dove sono contenuti circa 800 pezzi provenienti da collezioni storiche – Billig, Crestetto Oppo, Luisa Dellanzo, Marina Caprari, Sabrina Alfonsi – a rappresentare i marchi di celebri fabbriche come Lehmann, Marklin, Hornby, Ingap, Bing, Shuco, Tipp, Lenci, Furga etc.

museo del giocattolo di Zagarolo sala del Museo

Restiamo in provincia di Roma, a Gerano dove troviamo La casa delle antiche scatole di latta, frutto della passione di Marina Durand de la Penne, la cui mostra permanente vanta oltre 700 scatole di latta esposte e circa 2500 archiviate nel Centro Raccolta Dati Latte Italiane (nella foto un esemplare esposto nella mostra “Economica, leggera, riciclabile ed anche bella: la scatola di latta”)

Scatola di latta biscotti Gentilini mostra scatole di latta Impruneta

Si chiama “Mestieri in bicicletta” la collezione di biciclette d’epoca presso la galleria delle Arti di Fabriano (in provincia di Ancona). Il museo è il risultato di una ricerca appassionata e incessante di Luciano Pellegrini che ha fatto il giro dell’Italia per poter acquisire la bicicletta dello spazzacamino, del cocciaro, del ciabattino, del pompiere etc. Il percorso espositivo è arricchito da foto d’epoca in bianco e nero e ricostruisce l’ambiente sociale e culturale in cui gli artigiani e le loro biciclette si muovevano. Ai mestieri a pedali è dedicato il libro di Luca Giannelli “Le botteghe fiorentine su due ruote” (Ed. Scramasax, 2011).

Giannelli Le botteghe fiorentine su due ruote

Ad Arezzo ha sede il MUNACS (Museo Nazionale del Collezionismo Storico): nato un anno fa si propone come sede permanente di sezioni tematiche dedicate al collezionismo storico più disparato. Nelle ambizioni dei fondatori vuole diventare faro del collezionismo in Italia, attraverso importanti mostre tematiche di settore. In corso la mostra “Un tè con la regina”, che racconta la storia della Royal Family attraverso le ceramiche celebrative inglesi.

Munacs Arezzo la sala della linea del tempo

È a Milano la sede del Museo della Macchina da Scrivere – Associazione Umberto Di Donato. Gli attuali circa 1600 esemplari esposti, sono dovuti principalmente a donazioni, pervenute da tutta Italia e anche dall’estero. La collezione si è qualificata con la raccolta di macchine usate da personaggi importanti, come uomini politici, scrittori, professori ecc. Chi volesse approfondire la storia di questo strumento, consigliamo “Macchine per scrivere. Uomini, storie e invenzioni dalle origini ai giorni nostri”: il primo libro in italiano sulla storia delle macchine per scrivere (SPEDIZIONE GRATUITA PER I LETTORI DI TOSCANANTIQUARIA.IT).

Olivetti libro Riciputi storia de Le Macchine per scrivere

Segnalateci i vostri piccoli musei preferiti, in giro per l’Itala, dedicati a curiose raccolte, collezioni storiche e amatoriali.

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antiquariato e web nuove tecnologie al servizio dell'antquariato e del collezionismo

Il I Open Forum, organizzato dall’Amministrazione Comunale di Arezzo per aprire un tavolo di discussione sul progetto di Arezzo Antiquaria, permette di tratte alcune conclusioni sul tema “L’antiquariato e la sfida sul web: interazione, socialità e nuove tecnologie”. Per gli operatori della comunicazione che seguono il settore antiquariato/collezionismo le occasioni di confronto come l’Open Forum di Arezzo sono preziose per fare il punto su possibili nuovi scenari, problematicità e proposte di soluzione. È possibile transitare il settore al livello 2.0? Se sì, quali sono i problemi legati al nodo comunicazione/antiquariato? Quali le strade percorribili per la loro risoluzione? Il settore antiquariato è, dal punto di vista della comunicazione, fra i più ostici. Alcuni motivi di questa difficile permeabilità degli operatori (organizzatori di mostre mercato, espositori e commercianti) alla comunicazione in genere è da riferirsi ad alcuni dati di fatto, che impediscono una ripresa del settore:

1) da anni l’antiquariato versa in una profonda crisi per i cambiamenti dei gusti e delle mode.
È un dato di fatto che il mobile antico e le suppellettili di arredamento in stile, siano considerate ‘fuori moda’. La capacità di spesa delle famiglie si è ridotta negli ultimi 10 anni (200-2012) del 39,7% e l’antiquariato, genere voluttuario non a buon mercato, ne paga un caro prezzo. Vanno ovviamente fatti dei distinguo: il settore aste di arte e antiquariato, per esempio, nel primo semestre del 2016 ha dichiarato un fatturato in crescita (leggi articolo “Lo stato dell’arte italiana”; anche il collezionismo sembra immune, almeno in certe città (leggi articolo “Il collezionismo non conosce crisi, in crescita il numero di imprese nel settore

crisi settore antiquariato

2) Non vi è stato un ricambio generazionale adeguato.
Il punto numero 1 è la prima causa di uno scarso interesse per l’antiquariato sia da parte del pubblico under 35, sia di giovani pari età che decidono di intraprendere un’attività in proprio in questo settore

ricambio generazionale nel settore antiquariato

3) Si è assistito ad un’inflazione eccessiva del termine ‘mercato dell’antiquariato’.
Il proliferare di mercati, fiere e mercatini che abusano della parola antiquariato e in realtà propongono oggettistica varia e di bassa qualità, usato e hobbistica non giova a riqualificare il settore che si trova a fronteggiare una concorrenza spesso ‘sleale’.

mercatini di cianfrusaglie

Questa fotografia sommaria, pone degli interrogativi che hanno come filo conduttore il tema di “ridurre la distanza”:

  • Come si può ridurre la distanza fra un settore paludato e i nuovi mezzi di comunicazione? Ovvero: quale è la chiave per educare gli operatori ad una maggiore fiducia verso le potenzialità delle nuove forme di comunicazione?
  • Come coinvolgere sia gli operatori che il pubblico, in modo tale da ridurre la distanza fra i due soggetti in causa? Ovvero: quali sono gli strumenti più efficaci per rendere appetibile l’antiquariato e raccontarlo in modo coinvolgente ad un pubblico sempre più ampio?

Non esistono formule magiche, ma soltanto soluzioni aperte e sperimentazioni possibili: corsi e visite guidate, racconti di oggetti sono solo alcune idee, ma prima è necessario un cambio di marcia e di mentalità da parte di tutti gli attori del settore antiquariato/collezionismo!

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Società Corale di Impruneta mostra scatole di latta

Abbiamo visitato la mostra dal titolo “…economica, leggera, riciclabile e anche bella… LA SCATOLA DI LATTA” in programma dal 16 al 23 ottobre 2016 nel Salone della SMS Corale di Impruneta. La mostra si inserisce nel programma de La Fiera di San Luca e vi sono esposte le collezioni private di Gregorio Parrini (esposizione permanente presso “La dispensa di Andrea e Gregorio” a Strada in Chianti) e quella dell’Associazione Paese dei Balocchi (Sesto Fiorentino). I pannelli esplicativi permettono di seguire la storia del materiale – la banda stagnata – e la sua evoluzione nell’utilizzo. La presenza della bicicletta dello stagnino (un esempio delle biciclette di mestieri raccontate da Giannelli) accompagna il visitatore nella scoperta di pezzi sempre più creativi, nei quali il contenitore diventa spesso preminente rispetto al contenuto.

Le teche tematiche permettono di apprezzare i mille usi e le mille forme che questi contenitori hanno assunto nel corso del tempo: dagli anni ’30 agli anni ’80 ecco le scatole mignon, quelle usate in farmacia, quelle dei biscotti, del caffè, del tabacco e poi quelle a forma di auto, di libro, di bauletto.

Da segnalare fra i tanti pezzi le ristampe moderne in serie limitata degli automodelli Brumm nella confezione della Leone, dedicata alla serie animata Lupin III (in mostra l’esemplare 143/200) e la confezione datata 1912 venduta sui grandi transatlantici dell’epoca – come quelli della “Cunard  White Star Line”, la stessa Compagnia  del Titanic – che riporta proprio la bandiera con stella bianca in campo rosso.

DOVE: Salone della SMS Corale, Viale Vittorio Veneto 29, Impruneta (Firenze)
QUANDO: dal 16 al 23 ottobre 2016. Orario: 10/13 e 15,30/19 (tutti i giorni, festivi compresi). Ingresso libero

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Pisa Colleziona 2016 stand Palazzo dei Congressi

Si è svolto venerdì 9 e sabato 10 settembre 2016 Pisa Colleziona, annuale convegno di collezionismo al Palazzo dei Congressi di Pisa.
Circa settanta gli espositori presenti con banchi di filatelia, numismatica, cartaceo, schede telefoniche e memorabilia. L’annullo filatelico, realizzato dal Circolo Filatelico Iconografico Pisano e Poste Italiane, è stato dedicato a Paolo Savi (Pisa, 11 luglio 1798 – Pisa, 5 aprile 1871) geologo e ornitologo, al quale dobbiamo la spiegazione scientifica dell’origine geologica del marmo di Carrara.

Pisa Colleziona 2016 annullo filatelico Paolo Savi

Marcello Cecconi collaboratore di Nuova Kros, società che gestisce l’evento, si è detto soddisfatto della presenza fidelizzata di un discreto numero di visitatori, sebbene “la data molto anticipata, abbia penalizzato l’afflusso di un pubblico di curiosi più consistente”. a data di Pisa Colleziona 2017 è già fissata per venerdì 6 e sabato 7 ottobre. C’è tempo per organizzarsi e segnarsi in agenda l’appuntamento di collezionismo più importante della Toscana, con “commercianti da tutta Italia”.
Info: Cecconi Marcello, +39 050 960666, +39 349 4018852

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Francesco Atticciati biglietto da visita contatti

Ho conosciuto Francesco Atticciati nella sua bottega di restauro balocchi in via Novelli 33 a Firenze, per fortunata coincidenza. Da giorni cercavo qualcuno che fosse in grado di sistemare un pupazzo degli anni ’70 (di nome Poldo) mio ricordo di infanzia e l’incontro con Atticciati è caduto a pennello. Appassionato collezionista, Francesco Atticciati ha trasformato un hobby in un mestiere e nel suo negozio-laboratorio si dedica al recupero di vecchi giocattoli e balocchi di varia epoca e materiale. Vestiti per bambole, di carta o di stoffa, giocattoli di latta o meccanici, sostituzione di pezzi mancanti e quanto è necessario per dare nuova vita a oggetti spesso di grande valore, non solo affettivo. Il recupero dei giocattoli vecchi e usati è anche un modo per imparare ad apprezzare nuovamente il senso della conservazione di manufatti dei tempi passato, quando si ‘teneva da conto’. Grazie a Francesco, Poldo (che vedete nella foto mentre torna a casa) è fieramente esposto in salotto, dopo decenni di abbandono in una cassapanca. Presto pubblicheremo alcuni scatti di oggetti del negozio di restauro balocchi di Francesco Atticciati.

pupazzo di lana anni 70 tipo Mordillo

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Mercatino di Montagnana strumenti musicali antichi

Domenica 22 maggio abbiamo visitato il borgo di Montagnana, in provincia di Padova, in occasione dell’annuale Festa del Prosciutto Veneto Berico Euganeo DOP. La splendida cittadina murata, in provincia di Padova, era animata da stand gastronomici e anche dai banchi di un mercatino di antiquariato e collezionismo. I banchi, lungo il corso principale fra le due porte di accesso a Montagnana, proponevano oggetti di piccolo antiquariato, rigatteria, collezionismo e opere di artingegno. Molto curiose le biciclette da lavoro (approfondisci il tema dei “Mestieri a Pedali”), come quella del calzolaio.

Mercatino di Montagnana domenica 22 maggio bici da lavoro

Tanti anche i banchi di fatto a mano con cucito, articoli per la casa shabby chic e ancora oggetti in rame e strumenti da lavoro della tradizione contadina. Immancabile lo stand con la biancheria d’epoca: lenzuola, camicie da notte e asciugamani della nonna, sempre di moda.

Mercatino di Montagnana banco di biancheria d'epoca

Anche gli strumenti musicali antichi erano presenti in uno degli stand del mercatino di Montagnana. Mentre sempre più frequentemente, in giro per mercatini, ci capita di incontrare banchi con oggetti da collezione della Russia come targhe e libri in cirillico, militaria URSS e ovviamente le coloratissime matrioske.

Mercatino di Montagnana matrioska

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le regole del collezionista DOC

Esistono delle regole per essere un collezionista DOC? Difficile racchiudere in schemi ferrei un settore così variegato come quello del collezionismo, perché ogni collezionista è un universo unico e irripetibile di emozioni, pulsioni, racconti, ricordi. Noi però proviamo a darvi una raccolta di alcune regole d’oro, per aiutarvi a capire se anche voi potete definirvi un collezionista DOC:

  • Stay curious – Curiosità curiosità curiosità. Questa è la prima regola del collezionista dal quale derivano tutte le altre. Sia che si tratti di approfondire alcune tematiche, oppure scambiarsi opinioni con altri appassionati, o anche girare per fiere e mercatini. Non ponetevi limiti alla vostra sete di conoscere!Frase Einstein sulla curiosità
  • Si desidera con gli occhi e si sente con il cuore. Che vuol dire? Vuol dire che il collezionista appassionato, trae piacere dal vedere, cercare e conservare l’oggetto della sua ricerca e della sua collezione.Notte di san lorenzo esprimi un desiderio
  • Il valore di un oggetto è quello che dice il mercato”. È proprio vero? Sì, ma soltanto se si è mercanti di arte o collezionisti per professione. Per tutti gli altri, vale una regola conseguente alla numero 2, ovvero che il valore di una collezione dipende dal piacere che suscita possederla, averne cura e il tramandarne la storia.I soldi non fanno la felicità
  • Aggiornarsi. Collezionismo è ricerca continua. Se avete la fortuna di incontrare qualche collezionista, potrete verificare la quantità di informazioni e aneddoti che sarà in grado di raccontarvi, sia che si tratti della storia del jukebox o che si parli del restauro di giocattoli anni ’70, o ancora aneddoti su Pinocchio, sottobicchieri, insegne pubblicitarie etc.
    Stay connected connessione e informazione

E adesso se avete voglia di conoscere qualche collezionista, provate a leggere la raccolta delle nostre interviste nella Rubrica Il Curioso!

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Mostra disco e fumetto Arezzo 30 e 31 gennaio 2016

Sabato 30 e domenica 31 gennaio 2016, diciottesima edizione della Mostra del disco e del fumetto di Arezzo. Oltre cento espositori con albi da collezione, vinili, cd e tutto quanto ruota attorno al collezionismo di settore. Ampio parcheggio per i visitatori e punto ristoro all’interno.

QUANDO: sabato 30 e domenica 31 gennaio 2016. Orario per il pubblico 10-19. Prezzo d’ingresso 5 € intero e 4 € ridotto
DOVE: Centro Affari di Arezzo, Via Spallanzani (MAPPA)
INFOLINE: Associazione Culturale KOLOSSEO, +39 051 19901432

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Frammenti di Storia 2016. Concorso per il miglior soldatino a Calenzano. Locandina

Nell’ambito del Salone del Soldatino e della Bambola d’Epoca si terrà collateralmente il 17° Concorso Internazionale “Frammenti di storia” riservato ai soldatini model da collezione. Garantita la partecipazione di club da tutta Italia e da alcuni paesi d’Europa, con l’organizzazione tecnico-scientifica dell’Associazione Fiorentina La Condotta di Firenze.

La novità di quest’anno sarà costituita nei particolari settori in gara dei figurini in concorso che saranno giudicati da una giuria qualificata presieduta da Adriano Laruccia, considerato il miglior scultore del mondo di questo settore. La giuria sarà chiamata a valutare le opere esposte per l’assegnazione di numerosi premi speciali messi a disposizione da vari Enti, Comuni, Associazioni fra i quali spicca quello della Regione Toscana. Nell’ambito del Concorso sarà assegnato anche un altro importante riconoscimento della Critica Giornalistica, con un trofeo creato dall’artista scultore Lando Landi. Premiazione “Best of the show 2016”, vincitore assoluto dell’Oscar mondiale del collezionismo, alle ore 16 di domenica 13.

ORARIO: sabato 12 marzo 2016, dalle ore 15 alle 19; domenica 13 marzo 2016, dalle ore 10 alle 17. Per favorire l’afflusso del pubblico, l’ingresso sarà ad offerta libera.
DOVE: Centro Congressi Hotel Delta Florence, Via Vittorio Emanuele 3A, Calenzano (FI)
INFO: Ufficio Turistico di Calenzano, +39 055 882041, Agostino Barlacchi +39 330 565439

 

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Maglia numero 6 Franco Baresi Expo

Calcio e collezionismo due passioni in grado di muovere importanti interessi personali ed anche economici. Sono tante le possibilità per i collezionisti di sposare l’amore per il pallone con quello per il collezionismo. Album di figurine, giornali sportivi, squadre di Subbuteo, action figures, fino ad arrivare ad oggetti impensabili come una zolla del terreno di calcio dell’Olympia Stadion di Berlino, dove il 9 Luglio 2006 l’Italia vinse il suo ultimo Mondiale. Articoli ricercati e bramati dai collezionisti di tutto il mondo. Nessun oggetto però innesca il desiderio dell’appassionato come la maglia indossata – cosiddetta match worn – dai campioni di calcio nelle partite ufficiali. Su questi oggetti, segnati dal sudore e spesso da macchie di erba, si scatenano aste al rialzo, che arrivano a cifre ben oltre il valore effettivo: una maglia con il numero 6 di Franco Baresi, con certificato notarile di autenticità, può essere acquistata per 4.000 Euro.

Alcune maglie sono messe a disposizione dai giocatori o dai club per aste benefiche, come la maglia di Gervinho utilizzata per la partita Milan-Roma e venduta a 429 Euro (devoluti a Fondazione Telethon); oppure la maglia indossata in Roma-Napoli del 4 aprile 2015 dal nuovo Re di Napoli, il Pipita Higuain, venduta a 550 Euro (con tanto di autografo). I più famosi siti di vendita online, come Ebay e Subito, ma anche bacheche di scambio, social network e forum specializzati, sono pieni di offerte: la maglia numero 9 di Icardi o quella 21 di Pirlo possono raggiungere cifre di alcune centinaia di Euro. Dove circola denaro, è però possibile cadere vittime di truffe. Bisogna quindi stare attenti alle imitazioni. Alcuni siti come Passione Maglie cercano di prevenire il fenomeno della contraffazione con indicazioni utili per gli utenti e la segnalazione in black list di possibili truffatori.

Pipita Gonzalo Higuain maglia numero 9 Napoli
El Pipita Higuain, numero 9 del Napoli

Chissà quale sarà la maglia dell’avvincente campionato 2015/2016 che i collezionisti faranno a gara per aggiudicarsi a fine stagione… Magari la 9 di Kalinić, oppure quella numero 20 di Ljajić, o forse la numero 17 di Hamsik, in barba ad ogni scaramanzia!

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