mercoledì , 12 dicembre, 2018
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vecchio cappello tuba al Mercato delle Pulci di Santo Spirito

Eccoci al Mercatino delle pulci di Santo Spirito a Firenze. Siamo nel cuore dell’Oltrarno. Il quartiere bohémien di Firenze. Botteghe artigiane e negozi vintage, ma anche importanti atelier di antiquariato si snodano poco distante, fra Via de’ Serragli e Via Maggio. Girellare per i mercatini delle pulci è un’occasione ghiotta non solo per scoprire oggetti curiosi e incrementare la propria collezione. Anche i fotografi si sbizzarriscono a caccia di scatti suggestivi e di soggetti particolari. Così non sarà difficile che incontriate turisti, designer, stilisti con la macchina fotografica in mano, a caccia di idee e di foto emozionanti.

Emozionante è sicuramente la Basilica di Santo Spirito, semplice e austera. Tavolta involontaria testimone, purtroppo, di notti brave sul suo sagrato.

Basilica di Santo Spirito a Firenze

Il Mercatino delle pulci di Santo Spirito è vario e presenta banchi di usato, mobili in legno, rigatteria e brocante, abbigliamento vintage come cappelli, abiti, scarpe accessori. Il banco con i cappelli colorati, da uomo e da donna, vintage e moderni, è molto fotogenico!

mercatino di Santo Spirito banco di cappelli colorati. In giro per mercatini

Fra gli oggetti più osservati e desiderati ai mercatini delle pulci e del collezionismo, non possono non citare i vecchi giocattoli (leggi articolo su collezionismo giocattoli). Che si tratti di un cavallino a dondolo, di una bambola da collezione o, come in questo caso, di giocattoli di latta, hanno un qualcosa di irresistibile, come ogni ricordo che si lega al concetto di infanzia.

mercatino di Santo Spirito banco giocattoli di latta. In giro per mercatini

Al Mercatino delle pulci di Santo Spirito spopolano i banchi curiosi, destinati ai collezionisti incalliti: cavatappi, boccali di birra (leggi articolo su collezionismo birrario), vecchie maniglie. Il banco di lenti di ingrandimento è uno di quelli. Perché il collezionismo, si sa, non conosce limiti alla fantasia.

mercatino di Santo Spirito banco lenti di ingrandimento. In giro per mercatini

Anche le insegne pubblicitarie sono un oggetto che attira curiosi e collezionisti. Il marchio Coca-Cola ha un fascino intramontabile, specie davanti all’obiettivo fotografico.

mercato di Santo Spirito banco di insegne pubblicitarie. Foto mercatini delle pulci

Il Mercatino delle pulci di Santo Spirito è in programma la seconda domenica del mese. Giro effettuato domenica 12 febbraio 2017. Grazie a Simone Cardi per le bellissime foto e per questo artistico auto ritratto! #ingiropermercatini

Simone Cardi fotografo al mercatino delle pulci di Santo Spirito

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Bruciaprofumi zun arcaistico a forma di tapiro, Cina, periodo Ming, secolo XVI, Museo d'Arte Orientale Chiossone, Genova

Lunedì 13 febbraio 2017 dalle ore 10 alle 13 presso l’Istituto Giapponese di Cultura a Roma, è in programma il Simposio Internazionale su “Antichi bronzi cinesi in giappone e in italia collezioni e studi antiquariali”. Il simposio nasce da una collaborazione tra Istituto Giapponese di Cultura/Japan Foundation e Museo d’Arte Orientale ‘Edoardo Chiossone’ di Genova e anticipa parte importante dei risultati che saranno presentati nella mostra e nel catalogo Food for the Ancestors, Flowers for the Gods: transformations of archaistic bronzes in China and Japan (inaugurazione presso il Museo Chiossone di Genova il 31 marzo 2017). Lingua italiana. Ingresso libero fino a esaurimento posti

PROGRAMMA DEL SIMPOSIO

Introduzione al simposio
ore 10 Dott.ssa Naomi Takasu, Direttrice, Istituto Giapponese di Cultura in Roma ore 10.15 Dott.ssa Donatella Failla, Direttrice, Museo d’Arte Orientale ‘Edoardo Chiossone’, Genova

Relazioni
ore 10.25 Dott.ssa Nishida Hiroko, Nezu Bijutsukan, Tōkyō (relatrice-ospite speciale) Old Bronze Flower Vases from China in Japan
ore 11.10 Dott. Roberto Ciarla, Curatore Sezione Estremo Oriente, Museo delle Civiltà – Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘G. Tucci’ L’arte del bronzo nella Cina arcaica: la collezione del Museo Nazionale d’Arte Orientale
ore 11.55 Dott.ssa Donatella Failla, Direttrice, Museo d’Arte Orientale ‘Edoardo Chiossone’, Genova Trasformazioni dei bronzi arcaistici in Cina e Giappone: la collezione del Museo Chiossone di Genova
ore 12.40-13 Domande da parte del pubblico e dibattito

INFO: Istituto Giapponese di Cultura, Via Antonio Gramsci 74 – Roma (MAPPA ISTITUTO GIAPPONESE ROMA), tel. +39 06 3224754

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il mercantile di Livorno dal '8 al 11 dicembre 2016 in Fortezza Vecchia

Giovedì 8, venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 dicembre presso la Fortezza Vecchia di Livorno (MAPPA), si svolgerà la Christmas Edition del Mercantile, kermesse dedicata all’handmade e al vintage con 65 artigiani e crafter provenienti da tutta Italia. Dal Veneto fino alla Calabria, gli espositori presenteranno le loro creazioni di artigianato artistico e di qualità: vestiti cuciti a mano per i bambini, prodotti naturali di bellezza per le signore o collane per le ragazze. Ma anche stampe, illustrazioni, cornici, gioielli, ceramiche, vinili, borse e molto altro.

Prodotti esclusivamente handmade e vintage creati con amore da artigiani che hanno fatto delle loro passioni una professione, sposando la filosofia del Mercantile. Un network nato e cresciuto per educare ad una vita alternativa, per promuovere un consumo consapevole, soprattutto in vista delle prossime festività natalizie. Una realtà che in 3 anni è riuscita a ritagliarsi un posto di rilievo all’interno del panorama handmade e vintage italiano.

Il Mercantile mercatino Fortezza Vecchia di Livorno

Ci saranno ben quattro workshop pomeridiani: dal recupero di mobili in stile shabby alla realizzazione di un mini-book, sei truck-food che proporranno cibo toscano e vegano di qualità (e non solo) ed un collettivo di artisti e musicisti della galleria Buzz-Kill di Livorno con un particolarissimo live-painting ed un’originale installazione audio-video.

Ingresso gratuito. Orari di apertura: giovedì 8 dalle ore 15.30 alle 22; venerdì 9 e sabato 10 dalle ore 11 alle 24; domenica 11 dalle ore 10 alle 21.

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collezionare giocattoli mode e tendenze

Con un occhio attento stiamo seguendo un settore che pare davvero di tendenza nel mondo del collezionismo diffuso (ovvero quello alla portata di molti): il crescente interesse per i giocattoli antichi e da collezione. Sono tantissime gli indicatori del fatto che il collezionismo di giocattoli gode di buona salute, fra tutti il moltiplicarsi di eventi e di musei dedicati alla storia del giocattolo.

Alcuni esempi? In Toscana, è diventato imprescindibile la Borsa scambio del giocattolo d’epoca e da collezione che richiama a Calenzano (FI) moltissimi espositori e collezionisti da tutta Italia. A Mantova abbiamo seguito con piacere la nascita e la promettente crescita della Borsa Scambio di Giocattoli. Anche i mercati periodici hanno deciso di organizzare esposizioni straordinarie proprio sul tema del giocattolo d’epoca, come “C’era una volta Antiquariato… Speciale giocattolo” in programma alla Fiera di Cesena il prossimo 17 e 18 dicembre 2016. E poi, come dimenticare gli interessanti musei disseminati un po’ su tutto il territorio nazionale, che raccontano la storia del giocattolo? Fra tutti segnaliamo quello di Zagarolo, del quale abbiamo parlato nell’articolo “I cinque musei del collezionismo da non perdere in Italia”. E ancora, le mostre a tema giocattolo come quella dedicata ai Playmobil della collezione Lionelli-Bartoli a Chianciano Terme (SI).

Ma il mondo del collezionismo evolve e allora è lecito domandarsi: cosa sarà collezionabile domani? Quali sono i giochi che attraggono oggi e diventeranno oggetti di culto? Moltissimi! Alcuni sono già oggetti da collezione, mentre vengono giocati… La Barbie, per esempio, fa parte dell’immaginario collettivo delle femminucce, dal lontano 1959. Le sono stati dedicate mostre, libri e la sua produzione continua a tirare fuori esemplari adattissimi alla collezione, come quella delle Festività 2016 la Barbie Magia delle Feste 2016 con abito turcheseStesso discorso vale, per i maschietti, per la saga di Star Wars: generazioni intere si sono appassionate alla lotta dei Cavalieri Jedi contro il Lato Oscuro. La cosa non è passata inosservata alle grandi multinazionali del gioco, la Lego per esempio, che continua a produrre pezzi come il modellino Millennium Falcon Astronaveche andrà sicuramente a riempire la collezione dei fans della saga di Lucas.

Infine un dubbio, che forse ha già una risposta. Sicuramente i best seller di queste festività saranno i giochi per le varie consolle – PlayStation, Wii, XBox – come il gioco di calcio FIFA 17 per PlayStation 4
Ci chiediamo quanto spazio ci sia ancora per la cura, l’esemplare unico, la conservazione in un’epoca nella quale tutto è massificazione e velocità di consumo. Ecco perché i giocattoli vecchi, vissuti, che hanno vinto il tempo attirano ancora grandi e piccini!

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Piccoli musei grande storie, ecco i cinque musei da visitare se siete appassionati di collezionismo storico e di collezioni curiose. Seguite il nostro giro di Italia alla scoperta dei tesori meno noti, conservati in musei che raccontano la nostra storia attraverso oggetti di un recente passato.

Si trova nel cinquecentesco Palazzo Rospigliosi di Zagarolo, in provincia di Roma, il Museo del Giocattolo, dove sono contenuti circa 800 pezzi provenienti da collezioni storiche – Billig, Crestetto Oppo, Luisa Dellanzo, Marina Caprari, Sabrina Alfonsi – a rappresentare i marchi di celebri fabbriche come Lehmann, Marklin, Hornby, Ingap, Bing, Shuco, Tipp, Lenci, Furga etc.

museo del giocattolo di Zagarolo sala del Museo

Restiamo in provincia di Roma, a Gerano dove troviamo La casa delle antiche scatole di latta, frutto della passione di Marina Durand de la Penne, la cui mostra permanente vanta oltre 700 scatole di latta esposte e circa 2500 archiviate nel Centro Raccolta Dati Latte Italiane (nella foto un esemplare esposto nella mostra “Economica, leggera, riciclabile ed anche bella: la scatola di latta”)

Scatola di latta biscotti Gentilini mostra scatole di latta Impruneta

Si chiama “Mestieri in bicicletta” la collezione di biciclette d’epoca presso la galleria delle Arti di Fabriano (in provincia di Ancona). Il museo è il risultato di una ricerca appassionata e incessante di Luciano Pellegrini che ha fatto il giro dell’Italia per poter acquisire la bicicletta dello spazzacamino, del cocciaro, del ciabattino, del pompiere etc. Il percorso espositivo è arricchito da foto d’epoca in bianco e nero e ricostruisce l’ambiente sociale e culturale in cui gli artigiani e le loro biciclette si muovevano. Ai mestieri a pedali è dedicato il libro di Luca Giannelli “Le botteghe fiorentine su due ruote” (Ed. Scramasax, 2011).

Giannelli Le botteghe fiorentine su due ruote

Ad Arezzo ha sede il MUNACS (Museo Nazionale del Collezionismo Storico): nato un anno fa si propone come sede permanente di sezioni tematiche dedicate al collezionismo storico più disparato. Nelle ambizioni dei fondatori vuole diventare faro del collezionismo in Italia, attraverso importanti mostre tematiche di settore. In corso la mostra “Un tè con la regina”, che racconta la storia della Royal Family attraverso le ceramiche celebrative inglesi.

Munacs Arezzo la sala della linea del tempo

È a Milano la sede del Museo della Macchina da Scrivere – Associazione Umberto Di Donato. Gli attuali circa 1600 esemplari esposti, sono dovuti principalmente a donazioni, pervenute da tutta Italia e anche dall’estero. La collezione si è qualificata con la raccolta di macchine usate da personaggi importanti, come uomini politici, scrittori, professori ecc. Chi volesse approfondire la storia di questo strumento, consigliamo “Macchine per scrivere. Uomini, storie e invenzioni dalle origini ai giorni nostri”: il primo libro in italiano sulla storia delle macchine per scrivere (SPEDIZIONE GRATUITA PER I LETTORI DI TOSCANANTIQUARIA.IT).

Olivetti libro Riciputi storia de Le Macchine per scrivere

Segnalateci i vostri piccoli musei preferiti, in giro per l’Itala, dedicati a curiose raccolte, collezioni storiche e amatoriali.

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locandina mostra Un tè con la Regina al MUNACS di Arezzo dal 12 novembre 2016 al 6 gennaio 2017

Un tè con la Regina. Le ceramiche commemorative della Regina Elisabetta” è un viaggio nel vintage per scoprire i segreti di un’icona moderna. La mostra – in programma al Museo Nazionale del Collezionismo Storico di Arezzo dal 12 novembre 2016 al 6 gennaio 2017-  rende omaggio alla regnante più longeva dell’era moderna. The Queen, che nel 2012 ha festeggiato il Giubileo di Diamante con il trono (60 anni da regnante) e che nel 2016 ha compiuto 90 anni di età, è un personaggio globale, reso inimitabile dal personalissimo stile con cappellini improbabili e abiti dai colori stravaganti.

Elisabetta II e la Royal Family sono la passione di Marina Minelli, giornalista, scrittrice e blogger con il sito AltezzaReale.com. Marina Minelli negli anni ha raccolto una straordinaria collezione di oltre 200 pezzi fra mug, teiere, tazze e piatti commemorativi prodotti dalle grandi aziende del famoso distretto inglese delle ceramiche in occasione di eventi legati alla vita pubblica e privata della più longeva monarca britannica. Nessuna manifattura, dalla più prestigiosa alla più commerciale (per esempio Wedgwood, Spode, Burleigh, Royal Albert, Mason, Churchill, Royal Doulton, Aynsley), si è sottratta a questo rito che continua tuttora: le nozze di William e Kate, il giubileo di Diamante, la nascita dei principini George e Charlotte e i novant’anni di The Queen hanno dato vita ad una nuova ondata di memorabilia davvero incantevoli.

“Gli inglesi – spiega Marina Minelli – guardano a questo simbolo vivente della loro storia e delle loro tradizioni con grande stima e un affetto cresciuto esponenzialmente nel corso degli anni. I memorabilia, o come li chiamano oltremanica, i commemoratives, sono uno degli elementi chiave di questa relazione. Mug e tazze favoriscono la condivisione popolare degli eventi legati alla monarchia perché attraverso di essi i sudditi possono simbolicamente prendere parte a una celebrazione e farla propria attraverso il rito inglese per eccellenza: l’afternoon tea”.

tazza ceramica worcester celebrativa Giubileo di Diamante Regina Elisabetta

Oltre alle commemorative potteries verranno esposte nelle sale del MUNACS (Museo Nazionale del Collezionismo Storico) anche cartoline postali d’epoca, giornali e riviste inglesi, francesi e italiane dagli anni Cinquanta del Novecento ad oggi. Inoltre, alcuni servizi particolari realizzati per l’incoronazione del 1953 e per il Silver Jubilee del 1977 saranno utilizzati per allestire tavoli da tè e da pranzo in perfetto stile vintage.

Con questa esposizione ha inizio il progetto Mecenati 2.0, con il quale varie aziende del territorio offriranno l’ingresso gratuito ai cittadini residenti ad Arezzo e Provincia. La prima azienda a diventare un Mecenate 2.0 è IVAR Auto che offrirà l’ingresso gratuito ai residenti di Arezzo e Provincia per tutta la durata della Mostra “Un tè con la Regina”.

TITOLO: Un tè con la regina. La lunga e gloriosa vita di Elisabetta II attraverso le commemorative potteries, ovvero le ceramiche commemorative inglesi
QUANDO: dal 12 novembre 2016 al 6 gennaio 2017. Orari: dal mercoledì alla domenica 10.30-12.30/15-17; prima domenica del mese e sabato precedente 10-17
DOVE: MUNACS ex chiesa di San Sebastiano, Via Ricasoli 1 – Arezzo (MAPPA)
INFO: www.altezzareale.com; segreteria@munacs.it

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scatole di latta Lupin III ristampe limitate Leone

Ristampe moderne in serie limitata degli automodelli Brumm nella confezione della Leone, dedicata alla serie animata Lupin III (fotografia dell’esemplare 143/200 in mostra a Impruneta)

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antiquariato e web nuove tecnologie al servizio dell'antquariato e del collezionismo

Il I Open Forum, organizzato dall’Amministrazione Comunale di Arezzo per aprire un tavolo di discussione sul progetto di Arezzo Antiquaria, permette di tratte alcune conclusioni sul tema “L’antiquariato e la sfida sul web: interazione, socialità e nuove tecnologie”. Per gli operatori della comunicazione che seguono il settore antiquariato/collezionismo le occasioni di confronto come l’Open Forum di Arezzo sono preziose per fare il punto su possibili nuovi scenari, problematicità e proposte di soluzione. È possibile transitare il settore al livello 2.0? Se sì, quali sono i problemi legati al nodo comunicazione/antiquariato? Quali le strade percorribili per la loro risoluzione? Il settore antiquariato è, dal punto di vista della comunicazione, fra i più ostici. Alcuni motivi di questa difficile permeabilità degli operatori (organizzatori di mostre mercato, espositori e commercianti) alla comunicazione in genere è da riferirsi ad alcuni dati di fatto, che impediscono una ripresa del settore:

1) da anni l’antiquariato versa in una profonda crisi per i cambiamenti dei gusti e delle mode.
È un dato di fatto che il mobile antico e le suppellettili di arredamento in stile, siano considerate ‘fuori moda’. La capacità di spesa delle famiglie si è ridotta negli ultimi 10 anni (200-2012) del 39,7% e l’antiquariato, genere voluttuario non a buon mercato, ne paga un caro prezzo. Vanno ovviamente fatti dei distinguo: il settore aste di arte e antiquariato, per esempio, nel primo semestre del 2016 ha dichiarato un fatturato in crescita (leggi articolo “Lo stato dell’arte italiana”; anche il collezionismo sembra immune, almeno in certe città (leggi articolo “Il collezionismo non conosce crisi, in crescita il numero di imprese nel settore

crisi settore antiquariato

2) Non vi è stato un ricambio generazionale adeguato.
Il punto numero 1 è la prima causa di uno scarso interesse per l’antiquariato sia da parte del pubblico under 35, sia di giovani pari età che decidono di intraprendere un’attività in proprio in questo settore

ricambio generazionale nel settore antiquariato

3) Si è assistito ad un’inflazione eccessiva del termine ‘mercato dell’antiquariato’.
Il proliferare di mercati, fiere e mercatini che abusano della parola antiquariato e in realtà propongono oggettistica varia e di bassa qualità, usato e hobbistica non giova a riqualificare il settore che si trova a fronteggiare una concorrenza spesso ‘sleale’.

mercatini di cianfrusaglie

Questa fotografia sommaria, pone degli interrogativi che hanno come filo conduttore il tema di “ridurre la distanza”:

  • Come si può ridurre la distanza fra un settore paludato e i nuovi mezzi di comunicazione? Ovvero: quale è la chiave per educare gli operatori ad una maggiore fiducia verso le potenzialità delle nuove forme di comunicazione?
  • Come coinvolgere sia gli operatori che il pubblico, in modo tale da ridurre la distanza fra i due soggetti in causa? Ovvero: quali sono gli strumenti più efficaci per rendere appetibile l’antiquariato e raccontarlo in modo coinvolgente ad un pubblico sempre più ampio?

Non esistono formule magiche, ma soltanto soluzioni aperte e sperimentazioni possibili: corsi e visite guidate, racconti di oggetti sono solo alcune idee, ma prima è necessario un cambio di marcia e di mentalità da parte di tutti gli attori del settore antiquariato/collezionismo!

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open forum Arezzo Antiquaria 20 ottobre 2016 locandina

Si preannuncia un evento importante, per addetti ai lavori e non, il primo Open Forum su Arezzo Antiquaria, in programma giovedì 20 ottobre al Palazzo di Fraternita. Nelle intenzioni dell’Amministrazione Comunale si tratta del primo appuntamento di un lungo percorso di avvicinamento verso l’anniversario più atteso, i primi cinquanta anni di vita della Fiera Antiquaria di Arezzo (compleanno nel 2018). L’open forum previsto per questa data avrà inizio alle ore 15, avrà come titolo “About 50: l’importanza della Fiera Antiquaria per la città di Arezzo”. Questo incontro, che si inserisce all’interno del più ampio progetto “Arezzo Antiquaria”, vuole essere un’occasione, da condividere con tutti coloro che parteciperanno, di riflessione e di proposte concrete sulla Fiera Antiquaria e su tutto il settore dell’antiquariato.

Arezzo Antiquaria” fotografa una situazione tutta aretina, un insieme di elementi, tutti importanti per la nostra città e il suo indotto commerciale e turistico:

  • la Fiera Antiquaria. Nel 2018 il 50° compleanno, 600 edizioni, 9 milioni di visitatori, 180.000 presenze di espositori, un indotto economico mai rilevato, ma stimabile per ogni anno in qualche milione di euro;
  • gli antiquari in sede fissa: 83 negozi tra antiquari e restauratori solo all’interno del Comune di Arezzo, quasi totalmente racchiusi dentro il centro storico della Città;
  • tre Musei sul “mondo” dell’antiquariato e del collezionismo: la Casa Museo Ivan Bruschi, unica nel suo genere; il Museo dei Mezzi di Comunicazione; il MUNACS, Museo del collezionismo;
  • una passione “locale” per il collezionismo di vario genere nata nel territorio che ha generato associazioni, fiere, mercatini: l’Associazione Il Mondo in Casa; l’Associazione Foto Club La Chimera con la sua Foto Antiquaria; l’associazione Collezionisti Storici Aretini; l’Associazione Gli arditi del ciclismo con la sua Bici in Fiera; l’edizione speciale del 25 aprile e il vintage.

L’open forum si suddividerà in due momenti: una prima parte dedicata ai saluti istituzionali e ad alcuni interventi introduttivi sui temi portanti del progetto; una seconda parte più operativa, che vedrà protagonisti tutti i partecipanti al forum, i quali saranno suddivisi in quattro tavoli di lavoro che avranno come temi portanti la Fiera Antiquaria e il settore antiquariale, i musei e il collezionismo, il turismo, il marketing e la comunicazione. Numerose le personalità di spicco del panorama locale e grande partecipazione anche dei veri e propri protagonisti della Fiera Antiquaria e dell’antiquariato aretino: dopo i saluti del Sindaco Alessandro Ghinelli e del presidente di Camera di Commercio Andrea Sereni, è prevista una breve comunicazione dell’Assessore al Turismo e Commercio del Comune di Arezzo, Marcello Comanducci, che fornirà un quadro aggiornato dell’antiquariato aretino e lancerà alcune idee in vista del 2018. A seguire interventi del direttore di CCIAA, Giuseppe Salvini, di Stefano Dall’Aglio, esperto di marketing turistico, di Daniele Rimini, docente dell’Università di Bologna e di Rebecca Bruni, direttore di Toscanantiquaria.it

QUANDO: giovedì 20 ottobre; dalle ore 15 alle ore 19
DOVE: Palazzo di Fraternita, Piazza Grande, Arezzo (MAPPA)

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Società Corale di Impruneta mostra scatole di latta

Abbiamo visitato la mostra dal titolo “…economica, leggera, riciclabile e anche bella… LA SCATOLA DI LATTA” in programma dal 16 al 23 ottobre 2016 nel Salone della SMS Corale di Impruneta. La mostra si inserisce nel programma de La Fiera di San Luca e vi sono esposte le collezioni private di Gregorio Parrini (esposizione permanente presso “La dispensa di Andrea e Gregorio” a Strada in Chianti) e quella dell’Associazione Paese dei Balocchi (Sesto Fiorentino). I pannelli esplicativi permettono di seguire la storia del materiale – la banda stagnata – e la sua evoluzione nell’utilizzo. La presenza della bicicletta dello stagnino (un esempio delle biciclette di mestieri raccontate da Giannelli) accompagna il visitatore nella scoperta di pezzi sempre più creativi, nei quali il contenitore diventa spesso preminente rispetto al contenuto.

Le teche tematiche permettono di apprezzare i mille usi e le mille forme che questi contenitori hanno assunto nel corso del tempo: dagli anni ’30 agli anni ’80 ecco le scatole mignon, quelle usate in farmacia, quelle dei biscotti, del caffè, del tabacco e poi quelle a forma di auto, di libro, di bauletto.

Da segnalare fra i tanti pezzi le ristampe moderne in serie limitata degli automodelli Brumm nella confezione della Leone, dedicata alla serie animata Lupin III (in mostra l’esemplare 143/200) e la confezione datata 1912 venduta sui grandi transatlantici dell’epoca – come quelli della “Cunard  White Star Line”, la stessa Compagnia  del Titanic – che riporta proprio la bandiera con stella bianca in campo rosso.

DOVE: Salone della SMS Corale, Viale Vittorio Veneto 29, Impruneta (Firenze)
QUANDO: dal 16 al 23 ottobre 2016. Orario: 10/13 e 15,30/19 (tutti i giorni, festivi compresi). Ingresso libero

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